Le donne leader non esistono

Solo il 16% dei film prodotti negli Stati Uniti ha per protagonista una donna e nella maggior parte dei casi si tratta di una storia che ruota attorno a un uomo da conquistare, sposare o convincere a diventare padre.

Quando un gruppo sociale resta escluso o viene rappresentato solo in modo stereotipato, scompare. È quello che i sociologi chiamano annientamento simbolico e riguarda le donne e le minoranze.

I modelli con cui le ragazze, sin dalla più tenera età, si confrontano nei media sono personaggi che occupano poco spazio, che inseguono l’amore.

La assenza di modelli femminili è letale per la giovani donne: non puoi sperare di essere ciò che non esiste.

Di tutti i film di animazione per bambini prodotti tra il 1937 e il 2005 solo 13 hanno protagoniste femminili e tutte, tranne una, avevano la sola ambizione di conquistare un uomo. L’unico input che le donne ricevono è un’enorme pressione estetica, insostenibile, con modelli irraggiungibili, corpi resi irreali dalla tecnologia, che ritocca le immagini fino a renderle caricature erotizzate.

L’eccellenza fisica non è mai finalizzata a una abilità, ma ha il solo obiettivo di soddisfare aspettative maschili e così il 53% delle tredicenni si dichiara infelice del proprio corpo. Crescendo le cose peggiorano e il 78% delle diciassettenni è in lotta con se stessa per ottenere un corpo più sexy, il 65% delle ragazze soffre o ha sofferto di disordini alimentari e la depressione nelle adolescenti è raddoppiata tra il 2000 e il 2010.

Le donne crescono insicure, nessun modello mediatico valorizza le loro capacità o le incoraggia, tutto è incentrato sull’estetica e su un unico decennio dell’arco di vita: quello tra i 20 e i 30 anni. Le donne over 40 non esistono, se non nelle pubblicità dei prodotti per anziani, le ragazze devono quindi darsi da fare per essere belle a sufficienza al momento giusto e trovare il cavaliere che le salverà.

Sono scoraggiate dall’ambire a modelli di prestigio: nei film in cui la donna ha il ruolo di leader è quasi sempre una figura negativa, indurita dal sacrificio degli affetti, a cui ha preferito l’ambizione, che -solo per le donne- assume una connotazione negativa.

Vedere la leadership femminile è importante per le ragazze, le aiuta a uscire dallo stereotipo della donna oggetto e le incoraggia a non dimenticare che sono artefici del proprio destino e non devono inseguire un ideale maschile.

È importante anche per contrastare il body shaming sempre più feroce che gli adolescenti perpetrano e tenere presente i propri desideri. Avere davanti agli occhi costantemente donne erotizzate, con corpi scultorei dediti a compiacere il maschio, rende i ragazzi molto più severi nel giudicare le coetanee e crea in loro aspettative irreali. Senza gli strumenti intellettuali per elaborare questi messaggi le adolescenti finiscono per sentirsi costantemente inadeguate e la maggioranza porterà addosso il peso di quei complessi a vita.

Formiamo gran parte del nostro pensiero tramite i media. Vedere rappresentate storie di donne è importante per dare alle future generazioni un modello positivo da seguire e incoraggiarle a uscire dallo stereotipo in cui sono confinate.

7 commenti

  1. P

    nei film di oggi ci sono personaggi femminili complessi e protagonisti quanto quelli maschili. e la bellezza fisica non è irreale, esistono uomini e donne fisicamente più belli di altri in quanto hanno vinto la lotteria genetica, al cinema ci sono attrici belle e attori belli come è giusto che sia. Il sex appeal, l’eros non ha nulla di oggettificante, è una cosa bella e umana. una donna sexy non è asservita a maschio come un uomo sexy non è asservito alla donna, la sensualità dei corpi, il sex appeal femminile o maschile, l’eros sono cose umane e meravigliose e il cinema ha il diritto di raccontarle perchè racconta l’umano. Le insicurezze di donne e uomini riguardo al corpo svanirebbero se si accettasse la realtà: la bellezza fisica è importante per donne e uomini allo stesso modo, esistono esisteranno sempre uomini e donne che hanno vinto la lotteria genetica e sono più fiscamente attraenti e belli di altri, non è photoshop, è lotteria genetica e il potere attrattivo di un bel corpo femminile o maschile è incancellabile e insopprimibile ed è giusto così, e nessuno va offeso non occorre trovare bello fisicamente qualcuno per rispettarlo

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    1. Ilaria

      Ciao Paolo, vedo che hai fatto di questo post una missione. 🙂

      La bellezza è un vantaggio sociale per tutti, lo dicono tante diverse ricerche, nessuno lo nega. Ma il modo in cui viene rappresentata nei media non è affatto lo stesso. Basta considerare il numero di nudi femminili e quelli maschili.

      La seduzione è un motore, anche questo è vero, ma tra seduzione e oggettivazione sessuale c’è una certa differenza. I video musicali sono spesso un buon terreno test: donne nude che sculettano vs. uomini vestiti e con simboli di potere economico (collane d’oro, macchinoni, ecc). È un esempio abbastanza basico, ma lapalissiano.

      Anche la cronaca politica differenzia il modo in cui rappresenta uomini e donne: i candidati donna ricevono critiche per il proprio aspetto, che ai candidati uomini non vengono sollevate o solo alle donne viene chiesto nelle interviste come conciliano famiglia e lavoro, per farti un altro esempio. Anche questa è rappresentazione.

      Nei film c’è poi un dato che non è opinabile: solo il 16% dei film ha per protagoniste le donne e quasi sempre secondo cliché. Esistono certamente esempi di personaggi sfaccettati e complessi, ma i numeri sono numeri. Il 16% è troppo poco.

      Per migliorare è importante che anche la metà più (e meglio) rappresentata dell’umanità sia consapevole e informata. Perché non si può essere “quasi pari”. O lo si è o non lo si è. E la parità è un vantaggio per tutti, donne e uomini e bisogna arrivarci, un cambiamento alla volta.

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      1. Paolo

        su bellezza fisica e cinema ribdisco ciòche ho detto. nei film ci sono i nudi femminili e i nudi maschili che è necessario ci siano

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  2. penelopesenzatelaio

    Ciao, sono appena approdata su questa piattaforma e questo è uno dei primi blog con argomento “femminismo” che ho trovato, e devo dire che lo trovo molto accurato e d’impatto! Anch’io sto cercando di creare uno spazio in cui esprimere le mie riflessioni e prima di tutto provare a parlare di argomenti su cui mi informo da anni e che mi hanno permesso di riconoscermi orgogliosamente come Femminista Intersezionale 💪🏻

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    1. Ilaria

      Ciao Penelope senza telaio, sono contenta che Feminish ti piaccia. Il nostro sito è uno spazio di condivisione, in cui hanno voce più autori e autrici per riflettere insieme su tematiche vicine al femminismo, ma lo facciamo senza etichette (nemmeno se sono buone, semplicemente lo scopo del sito non è promuovere una corrente o l’altra). Se la scrittura di appassiona, se sei esperta su temi specifici e potrebbe piacerti entrare nella nostra redazione scrivimi a write.feminish@gmail.com e ti racconto qualcosa di più del progetto e ci conosciamo! Ciao!

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      1. penelopesenzatelaio

        Ciao, si mi sembra davvero un bel progetto, fatto molto bene 🙂 io da poco mi sto mettendo alla prova con questo blog e scrivendo articoli, un po’ per condividere i miei interessi e un po’ per vedere se sono davvero all’altezza. Perciò forse per ora è meglio prendere una cosa per volta, ma anche se magari può sembrare strano, mi farebbe comunque piacere conoscere il progetto e parlarne un po’ 🙂

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