Medea per strada

Medea per strada è uno spettacolo teatrale, senza teatro. Si svolge in un furgoncino, in qualsiasi periferia italiana, sia perché lo spettacolo è itinerante e davvero ha girato il paese da nord a sud, sia perché è universale, come solo i miti sanno essere.

Sul furgoncino postribolo gli spettatori incontrano una Medea rumena, una prostituta, che sale con loro sul mezzo che la porterà alla postazione di lavoro e durante il viaggio chiacchiera della sua vita con gli altri 7 passeggeri.

È un racconto crudo ma semplice e privo di autocommiserazione, fatto durante un tragitto di banale routine per questa ragazza che, per scappare dalla povertà di Bucarest, è finita nelle mani sbagliate di chi le ha promesso un futuro migliore e la tradisce ogni giorno.

Ed è proprio la normalità dei gesti e del racconto della protagonista a rendere scioccante quella incredibile catena di eventi: il primo stupro, l’uomo che finge di consolarla per rubarle tutto, la falsa amica che la controlla come un kapò.

Il racconto che l’attrice snocciola ai passeggeri fa cadere ogni forma di giudizio. Lo spettatore non può che restare attonito, incapace di criticare, perché comprende che quel destino non è in alcun modo una scelta reale e appartiene a tutti.

Si interpreta la storia di una donna che ne incarna tante altre, tutte vittime di una fragilità economica, sociale ed emotiva, che le incastra in una vita che sembra senza uscita in cui la battuta simbolo è: E che dovevo fare io?.

Medea è interpretata da Elena Cotugno, che ha ricevuto un’ovazione dalla critica per la perfezione dei toni, dei gesti e delle sfumature che regala al personaggio. Proprio lei, insieme a Gianpiero Borgia ha ideato questo spettacolo poco a poco, guardandosi attorno durante il consueto tragitto casa/teatro, lungo la statale 231 che collega Bari e Canosa… una zona rossa della prostituzione.

La vista di quelle ragazze ad ogni piazzola li ha incoraggiati a fare domande, ascoltare e iniziare a collaborare con chi potesse dare loro un quadro reale della situazione.

Lo spettacolo Medea per strada è infatti un’esperienza studiata dal Teatro dei Borgia di volta in volta, con associazioni locali che si occupano di tratta e prostituzione, è un viaggio attraverso i luoghi e le storie, che pur cambiando, si ripetono sempre uguali: abbordaggio, contrattazione, consumo della prestazione in roulotte, furgoni, dietro ombrelloni, di fianco a fuochi… tutti luoghi di sfruttamento e schiavitù.

In Italia il Codacons stima che lavorano circa 90 mila operatori del sesso, di cui il 55% sono ragazze straniere (principalmente da Romania, Bulgaria, Ucraina e Nigeria) e il 10% minorenni. Più della metà lavora in strada ed è vittima di abusi e del racket della prostituzione. Ma soprattutto si parla di 3 milioni di clienti che spendono mediamente 110 euro al mese per prestazioni che in strada possono costare anche 30 euro.

Un tema che non possiamo permetterci di trascurare, che riguarda spesso uomini e donne che stanno a pochi metri dal nostro portone di casa.

Prossimamente lo spettacolo sarà a Como, info e biglietti qui.
Per altre informazioni sullo spettacolo e sul Teatro dei Borgia qui.

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