Il femminismo di Margherita Vicario

Il 19 gennaio è uscito l’ultimo singolo di Margherita Vicario. Si chiama Giubbottino e ha in copertina la cantante che mima un cunnilingus. Una degna anteprima per un singolo che parla di donne e sesso e rivendica il diritto femminile di provare piacere.

Il tema dei desideri delle donne non è nuovo per la cantante. Se in Giubbottino invita a non reprimere i propri desideri sessuali, ne La matrona i desideri delle donne sono sepolti sotto una serie di raccomandazioni su cosa sarebbe appropriato per una donna. La matrona della canzone snocciola regole e limiti a una bambina e diventa metafora di tutti i condizionamenti maschilisti con cui conviviamo.

Giubbottino è una “dedica” a quegli uomini edonisti che fingono interesse, ma non sono disposti ad ascoltare, non riescono ad andare oltre l’autocompiacimento. Una canzone potente nelle parole e nelle sonorità, con un ritornello che arriva dritto al punto.

Al tuo uomo digli tutto, ti farà godere il doppio

La forza del testo è amplificata dal video, scritto da Francesco Coppola e Martina di Matteo, in cui un gruppo di modelli seminudi sfilano sotto l’occhio clinico di una giuria femminile.

Margherita si avvicina a uno dei modelli, fa scoccare l’elastico dello slip, si allontana. Agli uomini è riservato uno sguardo dall’alto al basso che li oggettifica, in una sorta di contrappasso. Il giubbottino diventa, così, oggetto simbolo di un uomo egoista, che riserva alla donna uno sguardo superficiale.

Il sesso può diventare un momento di disagio e inadeguatezza se non ci si sente a proprio agio ad esprimere i proprio bisogni e si subiscono i desideri altrui, ma vissuto un libertà, può essere anche una delle esperienze più intense della nostra vita.

E non è come in un porno, porcomondo è molto meglio!

Se lo standard a cui ci affidiamo è quello del porno, siamo fuoristrada, stiamo inseguendo qualcosa di irreale. Il sesso può essere meglio di così: uno scambio fisico e mentale fra persone che conoscono sé stesse, rispettano l’altro e sanno cosa chiedere al proprio partner, ottenendo il massimo da quel rapporto.

Parlare di quello che si vorrebbe non è egoismo. Accettare il proprio corpo e parlare di intimità senza tabù è l’unica cosa da fare per vivere il sesso in modo appagante. Aiuta donne e uomini, che si ritrovano a fare i conti con un’educazione sessuale fondata su modelli irreali, come quelli della pornografia.

Nella vita reale non esistono formule magiche e l’unica bussola che può guidarci nell’intimità sono le nostre parole e un po’ di sano intuito.

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